Uccide più una sigaretta o un colpo di pistola sparato alle tempie?

Che i leghisti, e non solo loro, non brillano per acume lo si sa. La cosa che non sapevo è che quel galantuomo del sindaco di Verona, Flavio Tosi, lo scorso 27 novembre aveva emanato un’ordinanza che proibisce il fumo nei parchi.

la motivazione? E’ ovvia bisogna tutelare i bambini. Questi infatti non solo sono costretti a respirare il fumo passivo, ma osservano pure un cattivo esempio, rischiando, così, di mettere una serie ipoteca sulla loro vita futura. Chissà quanti nemici del fumo saranno contenti di questa decisione e ancor più a sapere che oggi, in un parco veronese, un rumeno (sempre loro) si è beccato una multa di 50 euro (poteva arrivare sino a 500) per essersi acceso una sigaretta.

Certo il lucido pensiero di questi amministratori non viene minimanete sfiorato dal fatto che in strada o in un parco più che preoccuparmi del fumo passivo dell’idiota che mi sta vicino dovrei preoccuparmi dell’aria che respiro, che come si sa è appestata dai gas di scarico delle mille autovetture che strombazzano per le vie della città o dalle emissioni inquinanti delle industrie e degli impianti di riscaldamento delle case private, ma qui è un fatto di economia e perciò i populisti illuminati tacciono. Come rimangono silenti sulla qualità delle acque e del cibo che ogni giorno arriva sulle nostre tavole.

Ma Tosi, l’abbiamo detto, è un illuminato e perciò insieme a questi provvedimenti ne ha adottati degli altri: uno contro il consumo di cibi in strada, contro la prostituzione (proibisce la fermata per contrattare una prestazione, lo si fa tutto al volo), ma ancora contro il consumo di alcolici in alcune aree verdi della città nonché l’uso e l’acquisto di bombolette di schiuma durante il carnevale.

Il buon esempio datoci dal sindaco Tosi, ahimé, è stato copiato pure da Bolzano e udite udite anche da Napoli….

Il paradosso è sempre dietro l’angolo!

Una Risposta a “Uccide più una sigaretta o un colpo di pistola sparato alle tempie?”

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